ALDO MONDINO "gli anni sessanta" - CLAUDIO ABATE "fotografa l’Ittiodromo di Mondino, dicembre 1968"

17 gennaio 2009 - 8 aprile 2009
Con alcune opere particolarmente significative, la mostra presenta il percorso di Aldo Mondino attraverso gli anni Sessanta, durante i quali i temi del gioco e dell’infanzia diventano i cardini della sua ricerca, concentrandosi inoltre sul ruolo del pubblico, non più spettatore passivo, ma partecipe attivo dell'opera. Per la mostra allestita da Sperone, nel 1964, Mondino inaugura la serie dedicata a Casorati: l’immagine emblematica della Madre con bambino in braccio diventa icona, marchio, da riprodurre su magliette, porte, tappeti, asciugamani. È il punto di partenza dei Quadri a quadretti che nello stesso anno, espone a La Salita di Roma, con riferimenti attinti dai tipici temi dei manuali di disegno, come l'Aereoplano, Il pittore in erba, Il serpente, Il portiere. La dicotomia compiuto-incompiuto di queste opere è giocata sul fatto di mostrare due immagini uguali, una perfettamente rifinita con il colore e l’altra da completare con una scatola di pastelli o di acquerelli appositamente offerta sul quadro. La riflessione sulla pittura diventa elemento portante delle opere con i palloncini esposte alla Galleria Stein di Torino nel 1965, ma anche ne Le cadute, bilance dove il colore pare scivolare dalla superficie del quadro, che espone nel 1966 alla Galleria Marconi di Milano. Nel 1968 partecipa alla collettiva dedicata agli artisti torinesi dell’Arte povera organizzata da Mara Coccia all’Arco d’Alibert, dove il 13 dicembre 1968 presenta l'Ittiodromo. Di questa mostra restano, a distanza di quaranta anni, le splendide fotografie di Claudio Abate che rappresentano l’altro nodo portante dell’esposizione e ci mostrano pesci veri che si protendono su di uno scivolo o su una grande carta da scenografia, segnando con le loro bave di sangue il percorso verso l’arrivo.
Con l'ironia che accompagnava sempre il suo lavoro, la sera stessa organizza Disegni e caramelle, festa-mostra, sul barcone del Tevere Isola del Sole, dove espone disegni con zucchero e brillantini e sculture di menta. Il manifesto che Mondino disegnò per questo evento sarà altresì esposto nella mostra.